Guida alla lettura del numero VIN

Categoria Clerk da Martedì, 22 Novembre 2011. Letto 41562

...sei certo di sapere cosa o quale è?

Guida alla lettura del numero VIN

Leggi la nostra guida e scopri tutto sul codice VIN

La nostra auto è identificata in modo univoco, punzonato da qualche parte nel vano motore, che ha un significato non solo formale e amministrativo, ma anche industriale.

Il numero di telaio, VIN1 nel linguaggio dell’auto, è composto da una sequenza alfanumerica di 17 caratteri ed è stato sottoposto a norme internazionali sin dal 1980, con la Norma ISO 3780 (dopo una prima norma del 1979 ISO 3779), che è implementata in tutto il mondo con qualche differenza, non sostanziale, tra USA e Europa.

La logica di composizione del VIN è la seguente

I campi da 4 a 8, e da 12 a 17 sono sostanzialmente lasciati al singolo Costruttore, che li usa per fini interni; per i veicoli prodotti negli USA questi campi descrivono il tipo di carrozzeria, e gli equipaggiamenti dello specifico veicolo, con criteri discrezionali.

I caratteri di cui è utile conoscere il significato sono quelli da 1 a 3 che identificano il Costruttore del veicolo, assegnati per tutto il mondo dalla SAE (Society of Automotive Engineers), ed il campo 10, che indica il “model year” di produzione.

Il campo 1 definisce l’area geografica di produzione, con qualche approssimazione ma comunque utile, il campo 2 definisce il codice costruttore nell’area geografica definita, ed il terzo è sempre il 9 per i costruttori che producono fino a 500 veicoli / anno, oppure è utilizzato a discrezione del co-struttore per identificare il tipo di veicolo, o la divisione che lo produce.

L’allegato riporta la tabella completa dei codici assegnati per questa sezione del VIN.
Il carattere 10 indica, in sostanza, l’anno di effettiva produzione del veicolo, ed è importante, ad e-sempio, per la trasparenza del mercato.
Può accadere che un certo veicolo termini la produzione in un certo anno, ma ne venga continuata la commercializzazione per il tempo necessario per smaltire le scorte, magari per due anni; niente di male, ma la trasparenza dell’”etichetta”, richiederebbe che l’esemplare venduto nel 2010, ma prodotto nel 2008, fosse appunto, dichiarato di “produzione 2008”.

La definizione del campo 10 è normalizzata dalla norma ISO 3778 come illustrato nella tabella seguente

I veicoli prodotti prima del 1980 seguivano regole diverse; in ogni caso sono oggi veicoli di interesse storico collezionistico, commercializzati in un ambito ristretto, ed assimilati dal Codice del Consumo a beni di antiquariato.

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